L'obiettivo, quasi raggiunto, è quello dei cento ettari di vigne in produzione. Il nucleo originario, impiantato nei primi anni novanta a su Leunaxi, nelle campagne di Settimo San Pietro, è di circa quaranta ettari; i nuovi impianti, invece, sono stati realizzati nella zona di Sibiola, nelle campagne di Serdiana, a qualche chilometro dal corpo centrale.
Tutti i terreni dell'azienda sono particolarmente vocati per la coltura della vite. Ma, per avere la certezza di produrre vini di grande qualità, in un ambiente ancora incontaminato, - nel Parteolla non esistono industrie inquinanti ed il maestrale, grazie a Dio, spazza via anche i fumi dei cammini e quelli del traffico automobilistico - Ferruccio Deiana ha selezionato con grande cura i vitigni da mettere a dimora, scegliendo i più idonei alle caratteristiche dei diversi suoli aziendali.
Le varietà utilizzate sono quelle più tipiche e tradizionali della Sardegna: Vermentino, Monica, Cannonau, Carignano, Bovale o Bovaleddu, Barbera Sarda, Malvasia, Nasco e Moscato.
Vitigni e terreni sono stati, quindi, abbinati tenendo conto delle esigenze delle diverse varietà. Il Monica è stato impiantato in terreni calcari e pietrosi; per il Vermentino si sono scelti suoli sabbiosi, ciottolosi, parzialmente calcarei o argillosi; il cannonau è stato impiantato solamente in terreni calcari, mentre alle altre varietà sono stati destinati anche terreni poveri, ciottolosi e di diversa origine.
In tutti i casi, prima della messa a dimora delle nuove vigne tutti i terreni sono stati accuratamente lavorati, per predisporre le condizioni migliori per lo sviluppo delle viti e per evitare possibili ristagni d'acqua piovana.
La favorevole esposizione e la dolcezza dei pendii, che permette al maestrale di accarezzare i vigneti e stemperare l'arsura delle afose estati isolane, hanno consigliato la scelta di un sesto d'impianto sufficientemente ampio, il 2.30 per 1.00, particolarmente adatto alle lavorazioni colturali. L'irrigazione a goccia garantisce, anche nei mesi più caldi, l'apporto idrico necessario per un ottimale sviluppo ed una perfetta maturazione dei grappoli. "Il vino buono nasce in vigna", dicevano e dicono gli esperti; la qualità è assicurata anche dalle ridotte quantità che si ottengono limitando il numero delle gemme per ceppo, solitamente 5 o 6, solamente per il vermentino, in alcuni casi, si arriva alle 7 od 8 gemme per pianta.
Ogni vigna ha le sue particolari caratteristiche e da ogni appezzamento, seguendo quanto appreso nei suoi viaggi ed approfondito nelle sue ricerche, si ottiene un "particolare" prodotto, in modo da esaltare le caratteristiche delle uve ed ottenere vini di incomparabile qualità.
Tutti i terreni dell'azienda sono particolarmente vocati per la coltura della vite. Ma, per avere la certezza di produrre vini di grande qualità, in un ambiente ancora incontaminato, - nel Parteolla non esistono industrie inquinanti ed il maestrale, grazie a Dio, spazza via anche i fumi dei cammini e quelli del traffico automobilistico - Ferruccio Deiana ha selezionato con grande cura i vitigni da mettere a dimora, scegliendo i più idonei alle caratteristiche dei diversi suoli aziendali.Le varietà utilizzate sono quelle più tipiche e tradizionali della Sardegna: Vermentino, Monica, Cannonau, Carignano, Bovale o Bovaleddu, Barbera Sarda, Malvasia, Nasco e Moscato.
Vitigni e terreni sono stati, quindi, abbinati tenendo conto delle esigenze delle diverse varietà. Il Monica è stato impiantato in terreni calcari e pietrosi; per il Vermentino si sono scelti suoli sabbiosi, ciottolosi, parzialmente calcarei o argillosi; il cannonau è stato impiantato solamente in terreni calcari, mentre alle altre varietà sono stati destinati anche terreni poveri, ciottolosi e di diversa origine.
In tutti i casi, prima della messa a dimora delle nuove vigne tutti i terreni sono stati accuratamente lavorati, per predisporre le condizioni migliori per lo sviluppo delle viti e per evitare possibili ristagni d'acqua piovana.
La favorevole esposizione e la dolcezza dei pendii, che permette al maestrale di accarezzare i vigneti e stemperare l'arsura delle afose estati isolane, hanno consigliato la scelta di un sesto d'impianto sufficientemente ampio, il 2.30 per 1.00, particolarmente adatto alle lavorazioni colturali. L'irrigazione a goccia garantisce, anche nei mesi più caldi, l'apporto idrico necessario per un ottimale sviluppo ed una perfetta maturazione dei grappoli. "Il vino buono nasce in vigna", dicevano e dicono gli esperti; la qualità è assicurata anche dalle ridotte quantità che si ottengono limitando il numero delle gemme per ceppo, solitamente 5 o 6, solamente per il vermentino, in alcuni casi, si arriva alle 7 od 8 gemme per pianta.Ogni vigna ha le sue particolari caratteristiche e da ogni appezzamento, seguendo quanto appreso nei suoi viaggi ed approfondito nelle sue ricerche, si ottiene un "particolare" prodotto, in modo da esaltare le caratteristiche delle uve ed ottenere vini di incomparabile qualità.