Dal 31 ottobre al 3 novembre si è svolto a Matera il 74° Congresso Nazionale che quest'anno è capitale europea della cultura. Un’opportunità unica per organizzare il 74° Congresso nazionale di Assoenologi all’insegna del vino quale privilegiato patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico nazionale. 

Siamo stati al congresso in cui si sono toccati temi molto importanti per la nostra attività di enologi e per il mondo del vino in generale che ci riguarda su tutti i fronti. Tre i momenti congressuali. Uno dedicato ai “santuari” dell’enologia (Champagne, Borgogna e Langhe); il secondo alle “nuove frontiere” (vini del freddo di Giappone e Russia; vini in Anfora del Portogallo) e il terzo al territorio della Lucania e ai suoi vini. 

Il Congresso si è concluso con una serata di gala veramente esclusiva nella Piazza Orazio Flacco di Venosa, con un “faccia a faccia” condotto da Bruno Vespa a cui hanno partecipato: il presidente del Comitato nazionale vini Michele Zanardo, il presidente di Federdoc, Riccardo Ricci Curbastro, il direttore generale di Ismea, Michele Borriello e il vicepresidente della Regione Basilicata e Assessore alle politiche agricole Francesco Fanelli. Ospite d’onore il neo Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Teresa Bellanova. 

Nella foto che ci ritrae Antonio Manca di cantina Trexenta, Mariano Murru (presidente Assoenologi e cantina argiolas), Andrea Pala (consulente e presidente Assoenologi giovani nazionale) Bruno Vespa e noi due: Ferruccio e Dario.

"Il vino è cultura è il titolo scelto; questo perché studiando la sua storia si registra allo stesso tempo la traccia del paesaggio di popoli, tradizioni, gusti e usanze che a volte partono dal vino stesso. E l’Italia ne ha di storia da raccontare. Dietro ogni vino ci sono i territori, le uve, le scelte tecniche e aziendali, etiche e sociali e naturalmente le persone. Il Congresso a Matera tratterà di cultura a 360° grazie all’intervento di personaggi di primo piano del mondo vitivinicolo e non solo."